Caesari Caesaris, Deo Dei ovvero della laicità degli archivi ecclesiastici

Se a prima vista può sembrare piuttosto facile definire gli archivi ecclesiastici classificandoli come: «tutti gli archivi prodotti da enti ecclesiastici», ci si dovrà però subito ricredere di fronte al concetto, piuttosto sfuggente, di «ente ecclesiastico».

Curiosamente, infatti, nel Codice di diritto canonico non esiste il termine «ente ecclesiastico», ma si trova soltanto la distinzione tra «persona morale» e «persona giuridica». Sono definite persone morali la Chiesa cattolica e la Sede apostolica in quanto stabilite dallo stesso Gesù [1], mentre vengono definite persone giuridiche gli «insiemi sia di persone sia di cose ordinati ad un fine corrispondente alla missione della Chiesa, che trascende il fine dei singoli» [2].

Di conseguenza, bisogna ricercare la definizione di  «ente ecclesiastico» nelle categorie del diritto civile. Senza entrare nei meandri della dottrina giuridica, possiamo comunque definire tre punti circa la nozione di ente ecclesiastico, ossia che essa:

  1. indica una categoria giuridica propria alle leggi dello Stato e non a quelle della Chiesa;
  2. non è intrinseca alla natura dell’ente, né a quella che lo stesso riveste ai fini del diritto canonico;
  3. è attribuita dallo Stato in relazione all’attività effettivamente svolta dall’ente, che deve avere fini di religione o di culto [3].

Per gli enti ecclesiastici di culto, dunque, siano cattolici o non, dove si siano firmati degli accordi tra lo Stato e le relative rappresentanze (per gli enti cattolici è, evidentemente, la Santa Sede) è previsto, come regola generale, il riconoscimento giuridico e l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche. La personalità giuridica riconosciuta dallo Stato agli enti ecclesiastici si aggiunge, senza sostituirsi, a quella che esse possono già possedere nell’ordinamento religioso cui afferiscono.

Secondo questa definizione, dunque, abbiamo le seguenti tipologie di enti ecclesiastici (e quindi soggetti produttori di documentazione):

  1. enti che fanno parte della gerarchia della Chiesa (conferenza episcopale, regioni ecclesiastiche, province ecclesiastiche, diocesi, capitoli, parrocchie, chiese);
  2. seminari;
  3. istituti religiosi e secolari;
  4. società di vita apostolica;
  5. associazioni pubbliche di fedeli;
  6. fondazioni;
  7. altre persone giuridiche canoniche.

Questo breve e semplice excursus, vuole esprimere la speranza che cada finalmente quel muro di reciproca sfiducia che ha troppo spesso diviso gli enti ecclesiastici da quelli civili e l’auspicio di fecondi e collaborativi rapporti con cui valorizzare al meglio l’immenso patrimonio archivistico italiano (di origine ecclesiastica quello civile, civilmente riconosciuto quello ecclesiastico).


[1] Cfr. il can. 113, § 1 del Codice di diritto canonico: «La Chiesa cattolica e la Sede Apostolica sono persone morali in forza della stessa disposizione divina» (Catholica Ecclesia et Apostolica Sedes, moralis personae rationem habent ex ipsa ordinatione divina).

[2] Cf. le can. 114, § 1 del Codice di diritto canonico: «Le persone giuridiche sono costituite o dalla stessa disposizione del diritto oppure dalla concessione speciale da parte della competente autorità data per mezzo di un decreto, come insiemi sia di persone sia di cose ordinati ad un fine corrispondente alla missione della Chiesa, che trascende il fine dei singoli» (Personae iuridicae constituuntur aut ex ipso iuris praescripto aut ex speciali competentis auctoritatis concessione per decretum data, universitates sive personarum sive rerum in finem missioni Ecclesiae congruentem, qui singulorum finem transcendit, ordinatae).

[3] Per un approfondimento più completo si veda: Enti ecclesiastici, con particolare riferimento al D.lgs N. 460/1997 liberamente consultabile al sito: http://www.notarlex.it/studi/enti/864_bis.htm.

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Una risposta a Caesari Caesaris, Deo Dei ovvero della laicità degli archivi ecclesiastici

  1. Caro Emanuele, molto interessante e da diffondere. Lo pubblichiamo anche su Il Mondo degli Archivi, con un piccolo cappello, in modo da introdurre anche il tuo blog? Te ne sarei molto grata…:)

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