Il Blog

Perché un blog sugli Archivi degli Istituti religiosi?

Questo blog nasce dall’esperienza maturata in dieci anni di lavoro negli Archivi storici di diversi Istituti religiosi.

Lo scopo è quello di fornire indicazioni pratiche ai responsabili e agli operatori che devono confrontarsi con la gestione, conservazione e valorizzazione della documentazione archivistica custodita presso i propri Istituti.

Attualmente il blog si suddivide in dieci sezioni:

  • Metodologia di lavoro;
  • Strumenti;
  • Capsula instrumentorum;
  • Standard;
  • Software;
  • Conservazione e restauro;
  • Legislazione;
  • Bibliographica
  • Enchiridion;
  • Letteratura.

Perché “Foederis Arca”?

Il nome del blog nasce anzitutto per rendere omaggio alla Vergine Maria, che con il suo sì è divenuta la nuova Arca dell’Alleanza; lei che «serbava tutte queste parole meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19).

In secondo luogo, non va dimenticato come l’Arca dell’Alleanza può dirsi a ragione il primo archivio del popolo d’Israele, contenendo in essa le due Tavole della Legge.

Infine, per gli amanti dell’erudizione, il nome del blog nasce da un gioco di parole che sfrutta l’etimologia della parola archivio. Come risaputo la parola archivio deriva dal latino archivum, la quale a sua volta viene dal greco arkeion, indicante il palazzo dell’arconte, dove venivano conservati i documenti gestiti dalla magistratura. Tale accezione pone dunque in particolare evidenza l’aspetto giuridico e amministrativo dell’archivio.

Tuttavia non è stato sempre così. Nel Medioevo, infatti, il termine archivum era fatto derivare da arca, la quale a sua volta sarebbe derivata da arceo “proteggere, difendere”. In questo modo si poneva l’accento sulla custodia e la protezione delle carte. Ed è proprio a questa accezione di conservazione e tutela che ho voluto far riferimento utilizzando il termine Foederis Arca. Del resto, se è vero che i documenti non perdono mai il loro intrinseco valore giuridico-amministrativo, è anche vero che in un archivio non più corrente tale valore risulti ridimensionato in favore dell’elemento storico, alla cui preservazione e valorizzazione sono indirizzati tutti gli interventi del blog.

Hai domande o suggerimenti? Scrivi a: info.foederisarca@gmail.com o compila il modulo qui sotto!

 

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5 risposte a Il Blog

  1. Mi sembra un progetto di grande valore per il settore degli archivi ecclesiastici, tante volte -soprattutto se medii o piccoli– trascurati

  2. JMiguel ha detto:

    É molto grato sapere che ci sono degli atteggiamenti così particolari in beneficio degli archivi degli Istituti religiosi, che inoltre, per quanto io sappia, sono stati trascurati, non però con certa intenzionalità, ma forse perché non sono valutati per, diciamo mancanza di conoscenza. La Sua esperienza ci aiuterà, mi auguro, a “conoscere” questo mondo così prezioso. Coraggio!
    Mi dica, per favore. Cosa dica Lei, sarebbe il meglio cercare l’aiuto del software della CEI anche se l’Istituto non ha che fare con l’Italia?. Ho capito l’articolo, ma, nel fare, sarà una scelta di successo? Dr. Steven

    • foederisarca ha detto:

      Gentile Dr. Steven,
      grazie per il suo incoraggiamento… è sempre stimolante vedere che un settore di nicchia come quello degli archivi ecclesiastici possa suscitare tale interesse!
      Per quanto concerne la sua domanda, se ha già letto l’articolo non mi soffermo sul progetto CEI-Ar e i vantaggi del software. Piuttosto ritengo sia possibile far richiesta del software anche per quegli Istituti che non hanno comunità in Italia (la sola condizione, infatti, dovrebbe essere il carattere ecclesiastico dell’ente che fa domanda). Tenga inoltre presente che, accordandosi con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici, potrebbe addirittura essere fattibile sviluppare una traduzione dei campi del software nella lingua principale del suo Istituto.
      Veniamo poi alla sua ultima domanda: “Sarà una scelta di successo?”. Secondo me sì. Il progetto si propone di creare una rete, cercando quindi di superare quelle barriere che notoriamente fanno ritenere gli archivi come tante isole indipendenti una dall’altra. Offrirà inoltre una piattaforma privilegiata per mostrare il lavoro che viene svolto con passione e impegno da tante realtà ecclesiali e che, fino ad ora, non hanno ancora trovato il modo di essere messe nella giusta luce.
      Mi scuso per la risposta un po’ lunga e forse non del tutto soddisfacente. Se ha piacere mi lasci i suoi recapiti alla mia mail: info.foederisarca@gmail.com sarò ben lieto di proseguire questa discussione fornendole tutte le indicazioni di cui possa aver bisogno.
      Cordiali saluti,
      Emanuele Atzori

  3. gloria ha detto:

    Ciao Emanuele abbiamo studiato insieme presso l’Archivio diocesano di Viterbo e con lo stesso fantastico professore, complimenti per questo blog, hai fatto un bellissimo lavoro. Lo scopro solo ora ma non vedo l’ora di leggere tutto. Un grosso in bocca al lupo ciao.

    • foederisarca ha detto:

      Gloria! Ciao, come stai? Mamma mia, mi hai fatto ritornare ai bei tempi del Cedido, con il prof. Osbat, Luisa, Anna e tutta la squadra! Oh mores, oh tempora! 😉
      Grazie mille per i complimenti, sono contento che il blog ti piaccia. Ovviamente se hai suggerimenti per migliorarlo dimmi pure! Un grandissimo in bocca al lupo anche a te per tutto! Ciao e a presto! 😃

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